Storia

Storia e Attività dell’Accademia
La nascita dell’Accademia Pascoliana di San Mauro Pascoli concluse una vicenda prestigiosa che vide in primo piano lo sforzo entusiastico e illuminato della comunità sammaurese, a partire dal secondo dopoguerra. E’ del 1955 un convegno tenuto nel centenario della nascita del poeta, i cui atti, Studi pascoliani, furono pubblicati dallo Stab. Grafico Fratelli Lega, Faenza, 1958; del 1962 un secondo convegno, nel centenario della morte del poeta, i cui atti, Pascoli, furono editi da Maggioli editore, Rimini, 1965; senza contare altri interventi singoli di notevole rilievo, tenuti anch’essi a San Mauro, quali un discorso di Antonio Baldini (1952) nel quarantesimo anniversario della morte di Pascoli, un altro di Carlo Bo nel sessantesimo (1972), alla presenza di Sandro Pertini, Presidente, allora, della Camera dei Deputati, un terzo di Edoardo Sanguineti nel centenario dell’assassinio del padre del poeta (1967). Un terzo convegno, col titolo Giovanni Pascoli, poesia e poetica, organzzato dal sammaurese Prof. Guglielmo Giovagnoli, e dal Sindaco di San Mauro di allora, Prof. Giorgio Campana, Presidente del Comitato per le onoranze, ebbe luogo nei giorni 1,2,3 aprile 1982; gli atti, particolarmente ricchi, furono pubblicati anch’essi dall’editore Maggioli, Rimini, 1984.
Sarebbe qui lungo elencare autori e saggi: basta affermare che i tre volumi sono stabilmente entrati nella bibliografia pascoliana più importante, così come gli Autori, fra i quali ci si limita qui a ricordare quelli che la cultura italiana rimpiange, riconoscendo in loro dei maestri veramente importanti: da Contini a Flora, da Petrocchi a Lugli, a Chimenz, a Vicinelli, a Del Beccaro, particolarmente benemeriti, i due ultimi per il loro importante sforzo documentario.
Per concludere, va detto che i migliori pascolisti si cimentarono in questi convegni, sì che dai volumi citati, come dai tre curati da Raffaele Spongano per la Commissione per i Testi di Lingua, Bologna, 1962, contenenti gli atti del Convegno bolognese Studi per il centenario della nascita di Giovanni Pascoli pubblicati nel cinquantenario della morte, prende le mosse il moderno rinnovamento degli studi pascoliani.
Gli ampi consensi che accompagnarono il Convegno del 1982 indussero a costituire una sruttura associativa che durasse nel tempo e mantenesse vivo con continuità il culto del grande poeta. Nacque così, l’Accademia Pascoliana, sotto la guida del Grand’Ufficiale Fermo Fellini, coadiuvato dal Prof. Enrico Pollini, vice presidente, dal Sig. Sanzio Tognacci, segretario-amministratore, e da due membri di diritto della Giunta: il sindaco di San Mauro, Prof. Giorgio Campana e l’assessore alla cultura, m.o Piero Maroni.
La presidenza di Fermo Fellini fu impegnata, prima di tutto ed essenzialmente, da necessità organizzative: in primo luogo dalla stesura, in collaborazione con il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, di uno statuto, che consentisse l’erezione del sodalizio a Ente Morale, riconosciuto dallo Stato. La meta fu raggiunta col Decreto del Presidente della Repubblica del 24 febbraio 1987, preceduto dalla donazione, da parte del Comune di San Mauro, della Galleria di San Sebastiano: un atto, anche questo, giuridicamente necessario.
Se l’invito a far parte dell’Assemblea ai rappresentanti del Comune, della Provincia, della Regione era già una chiara indicazione di volontà del sodalizio di non chiudersi in una dimensione particolaristica e di chiamare a collaborare tutte le forze vive, culturali e politiche, dell’Emilia Romagna, più importante fu l’accogliervi un rappresentante del Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna, sottolineando così la volontà di entrare in un dialogo culturale di livello specialistico elevato, o, come si suol dire, scientifico – pur senza trascurare, come si vedrà più avanti, una funzione culturale nel Territorio -, che qualificasse l’Accademia come un centro, prima di tutto, di studi e di cultura, convalidato dalla presenza e dalla collaborazione universitaria.
Scopi dell’Accademia:
1) onorare e illustrare nel tempo la memoria e le opere di GIOVANNI PASCOLI nel contesto della storia della letteratura italiana e mondiale, promuovendo manifestazioni culturali, conferenze, studi sul Poeta e sulla sua Poesia;
2) PROMUOVERE IL RIPRISTINO, LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DEI LUOGHI DELLA POESIA PASCOLIANA;
3) dare opera a studi di letteratura antica e moderna, anche in collaborazione, ove richiesta, con la Scuola ( Corsi di aggiornamento, conferenze, ecc.);
4) favorire la cultura e le belle arti.
Mario Pazzaglia
Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: