PREMIO PASCOLI

VIII PREMIO «GIOVANNI PASCOLI»

2016

Entro i termini previsti dal bando di concorso (20 aprile 2016) sono pervenute alla Giuria del Premio due Tesi di laurea Triennale, otto Tesi di laurea Magistrale e nessuna Tesi di dottorato di ricerca.

La Commissione, formata da Andrea Battistini, Gianfranco Miro Gori e Piero Maroni, rileva anche in questa tornata la varietà dei temi e dei metodi interpretativi dei lavori presentati.

Le Tesi appartengono sia all’area disciplinare della letteratura italiana, sia all’area della letteratura latina. Queste ultime si connotano per un già maturo intereresse filologico che ha consentito loro di approntare utili materiali che potranno essere impiegati con profitto nell’allestimento di edizioni critiche di due poemetti, il Bellum Servile e Phidyle. Un altro àmbito che ha riscosso particolare interesse sono le antologie scolastiche Lyra ed Epos, di cui si sono esaminate le scelte dei passi desunti da Virgilio, per Epos, e di Catullo e Marziale per Lyra. Le Tesi di letteratura italiana si sono occupate non solo delle opere poetiche, ora con analisi tematiche sui luoghi presenti nella poesia pascoliana o sull’impiego della materia cavalleresca, ora con approfondimenti sul genere letterario del poemetto, tanto frequentato da Pascoli, ma anche del versante in prosa, oltre che della poetica del fanciullino. Originale si è infine rivelata la Tesi che ha promosso un’inchiesta sulla conoscenza di Pascoli presso gli studenti universitari, italiani e stranieri che studiano in Italia.

La Commissione apprezza anche la varietà delle sedi di provenienza delle Tesi, che mostrano un interesse diffuso per l’opera di Pascoli, con dissertazioni elaborate presso le Università di Foggia, Messina, Milano Cattolica, Milano Statale, Perugia per Stranieri, Roma la Sapienza, Salerno, Trento, Venezia Ca’ Foscari.

In generale la Commissione trova lodevole la decisione di approfondire temi e opere meno studiati dalla critica, con una scelta che ha prodotto esiti originali, anche se a volte ingenui. La Commissione ritiene anche positivi l’adesione ravvicinata ai testi, una crescente presa di coscienza filologica e in alcuni casi il ricorso all’esame diretto degli autografi pascoliani, senza limitarsi allo studio delle sole versioni definitive.

A conclusione di un attento vaglio dei contributi presentati al concorso, la Commissione unanime stabilisce di assegnare il seguente premio:

1. Per la Tesi per la laurea Triennale e Magistrale, inedita: dott. Francesco Galatà, Il Bellum Servile di Giovanni Pascoli, discussa con il prof. Vincenzo Fera presso l’Università degli Studi di Messina nell’anno accademico 2012-2013.

Oltre ad avere restituito al poemetto latino, finora noto sotto il nome di Gladiatores, il titolo esatto di Bellum Servile, e avere rinvenuto in questa opera aspetti, temi e risonanze presenti anche nelle opere in lingua italiana, la Tesi ne offre un’edizione critica molto rigorosa che con pochi aggiustamenti sembra alla Commissione già prossima a quella che potrebbe figurare nell’Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Pascoli, in virtù della sua puntuale ricostruzione diacronica, delle sue felici soluzioni ecdotiche, del ricco commento: tutte doti che denotano già uno studioso maturo e padrone di un saldo metodo filologico.

Non essendo pervenuta alcuna Tesi di Dottorato di ricerca, questo premio non è stato assegnato.

Andrea Battistini
Gianfranco Miro Gori
Piero Maroni

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